もとはといえば、ほんの1通のメールから・・・

イタリアの脱原発と日本の原発の行方

(Bccで失礼します。)

暑中お見舞い申し上げます。
皆さま、いかがお過ごしでしょうか。

突然ですが、イタリアにいらっしゃる日本の方
(あるいは、そのおつれあい)で、読んで下さりそうな
方にあてて、このメールをしたためる決心(!)をしました。

もし、お気に触るようでしたら、無視してくださっても、
あるいは、その旨をお知らせくだされば、今後は
お邪魔しないことをお約束します。

用件は、日本の「脱原発」をめぐり、国民投票で
その方向に舵を切ったイタリアから、何かしらの
かたちで一緒にその動きに声援を送ることが
できないかというご相談です。





ご存じの通り、日本では、大震災からの復興の
むずかしさもさることながら、本来ならそちらへ
注がれるべき多大なエネルギーと財源が、
福島原発事故の出口の見えない収拾のために
奪われてしまっています。

にもかかわらず、懲りないのでしょうか、
政界、産業界はこの期に及んで「脱原発」を
志向する菅首相を失脚させることに腐心する
ばかり。
歴とした党の選挙で選ばれたはずのリーダーが、
言葉のリンチに近いメディアの攻撃はまだしも、
突然、党内ばかりか政府内でも孤立するように
なったのは、(泣く子も黙る)電力会社に
遠慮することもなく脱原発へと動き出したから
だそうですが、こうなると茶番を通り越して
絶望的な悲劇だと言わざるを得ません。

このままでは、地震大国の日本はもちろん、
周辺諸国をはじめ地球全体がどうなってしまう
のか、心配でならないのは私だけではないと
想像します。

この件については、先日、イタリアのNGOなどに
関わりをもつ友人、知人に相談してみました。
しかし、国民投票の成功で一安心、しかも
頭はもうすでに半分夏休みで、残念ながら
まとまった形での反応は期待できそうにあり
ません。
(ご参考までに、先日のイタリア語のメールを
文末に添えます)

そこで、考えたのは、イタリアで日本の事態を
心配している日本人(+その周りの人々)の
市民が連名で一種の lettera aperta を
日本のメディアと首相らにあてて送れないか、
ということです。

たとえどんなに政界、財界に白眼視されようとも、
もはや原発に頼っていては、いかなる日本の将来も
望めないと考えるほうが、よほど現実的な見方である
こと。
(個人的には、私はちっとも菅首相のファンではないのです
けれど・・)、今までだれにもできなかった「原発に
頼らない社会」へのシフトの提案、ことにその勇気は、
市民からもっと大きな声で評価、支持されてもよいように
思うのです。

この機を逃したら、日本は本当に放射能で滅亡するまで、
その危機にさらされ続けることになるでしょう。

というわけで、もし趣旨にご賛同頂ける方がいらっしゃれば、
一緒にご相談致しましょう。
賛同者の間でメールアドレスを交換できれば、手段、内容
等について議論できると思います。

また、もし、内容の議論に加わっている時間はないけど、
原稿ができたら署名できるかもしれない、という方は、
ぜひその旨をお知らせください。

ただ、残念ながら、あまり時間の余裕がありません。
できれば、今週の金曜日ぐらいまでに賛同者が
どのくらい集まりそうか、またどのように作業を進めるか、
目処をつけられれば、と思います。

もし、お知り合いにご興味を持っていただける方が
いらっしゃるようでしたら、どうぞこのメールを転送して
ください。

どうぞよろしくお願い致します。

齋藤ゆかり

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資料センター≪雪の下の種≫
Centro di documentazione
"Semi sotto la neve"
Pisa Italia
sito: www.semisottolaneve.org
email: info@semisottolaneve.org
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----- Original Message -----
From: ****@semisottolaneve.org
Sent: Saturday, July 16, 2011 1:04 PM
Subject: uscita dal nucleare


> Cari,
>
> spero che stiate bene.
> Sono rientrata in Italia alcuni giorni fa e questa volta vi scrivo per
> disperazione o per mancanza di idee in cerca di qualche incoraggiamento o
> conforto (!).
> Non so quanto ne siete a conoscenza sulla situazione politica giapponese
> attuale riguardo al nucleare:
> il primo ministro Kan e' sempre piu' solo e
> la sua sopravvivenza politica ha i giorni contati sotto la pressione del
> suo partito e del governo, perche' la sua volonta' di denuclearizzare il
> paese non gli piace affatto alla maggior parte dei suoi colleghi che lo
> criticano di "populismo insensato".
>
> Davanti al coro sempre piu' forte (dei politici e dei media) di richiesta
> di andarsene, ha risposto che se ne sarebbe andato dopo aver fatto passare
> una legge che obbliga alle aziende elettriche l'acquisto totale delle
> energie prodotte dai privati, che darebbe via alla crescita delle fonti
> rinnovabili.
> E' una tenacita' ammirevole.
> Ma, mi sembra improbabile che ci riesca, date le posizioni cosi distanti
> della maggioranza dei ministri e dei parlamentari.
> (E proprio per impedire che cio' accada, vogliono farlo fuori.)
>
> Eppure, come si sa, ora la maggioranza del popolo giapponese vuole fare a
> meno delle centrali nucleari cercando di vincere la paura del blackout
> senza questa fonte. La paura, naturalmente infondata, ma propagandata
> cosi' incessantemente e inculcata nella mente dei molti.
>
> L'altro giorno, in una conferenza stampa, Kan ha dichiarato di essere
> giunto alla conclusione che Giappone deve proiettarsi verso una societa'
> che non dipende dall'energia nucleare, quindi, occorre pensare al paese
> con questa ottica.
> Questa dichiarazione ha provocato immediatamente un putiferio apocalittico
> nel mondo politico e economico, naturalmente di critiche ferocissime.
>
> Molti di loro parlano addirittura della sparizione del Paese!
> Appena sentito parlare dell'uscita dal nucleare del Giappone, vari nel
> mondo industriale economico hanno gridato:
> "Il Giappone sara' declassato in un paese di quarta classe!"
> (io dico, invece, e' meglio la quarta che nulla! e so di non essere
> l'unica a pensarlo).
>
> Kan, nonostante eletto dal suo stesso partito e, secondo me, - che non ho
> mai provato una grande simpatia per lui - sta gestendo la situazione
> certamente non peggio dei suoi predecessori nonostante tantissimi difetti
> e manchevolezze.
> Anzi, io sono giunta alla conclusione che ad affrontare l'incidente di
> Fukushima sia stato lui anziche' i suoi predecessori sia stata una fortuna
> di non poco conto nell'immensa sfortuna per il Giappone e anche per il
> mondo, perche' nessun altro avrebbe avuto il coraggio di sgridare la Tepco
> e di controllare i suoi provvedimenti. Mi fa venire i brividi se penso a
> Hatoyama, Aso, Fukuda, Abe, Koizumi ecc. se loro sarebbero stati al posto
> di Kan: mai sarebbe stata fermata la pericolosissima centrale di Hamaoka
> tanto meno proposto un cambio di rotta verso le fonti rinnovabili.
>
> Ma, ora, Kan sembra essere abbandonato da tutti e considerato come se
> fosse l'unico ostacolo per risolvere tutti i mali che affriggono il paese.
>
> E' davvero incredibile questo abisso nelle percezioni della
> realta' tra chi ha il potere e i comuni cittadini.
>
> Cosa possiamo fare?
>
> Grazie per avermi letto.
>
> Yukari
by Addionuke | 2011-07-18 16:21 | ことの起こり
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